Scattano i nuovi dazi USA Sezione 301, vino e spirits non sono esentati New US Section 301 tariffs take effect, wine and spirits are not exempt
Dalle 00:01 del 24 luglio l'USTR applica i dazi Sezione 301 disposti il giorno precedente, che riguardano circa 60 economie pari al 99,4% delle importazioni statunitensi. La struttura è a due livelli: 10% per il gruppo ristretto di economie riconosciute come dotate di tutele almeno parziali contro il lavoro forzato nelle importazioni, 12,5% per le altre. Gli allegati non prevedono alcuna esenzione generale per il capitolo 22 della tariffa doganale americana, quello che comprende vino fermo e spumante, birra e distillati: l'aliquota applicata dipende dal paese d'origine. Nello stesso momento è scaduta la sovrattassa temporanea del 10% in vigore fino ad allora. Per il vino italiano il fronte statunitense resta una variabile che non si governa dall'Italia: è la ragione per cui la diversificazione verso l'Asia Pacific, estranea a questo fronte tariffario, pesa sempre di più nelle scelte di portafoglio.
From 00:01 on 24 July the USTR is applying the Section 301 tariffs ordered the day before, covering some 60 economies that account for 99.4% of US imports. The structure has two tiers: 10% for the smaller group of economies recognised as having at least partial import protections against forced labour, and 12.5% for the rest. The annexes provide no general exemption for chapter 22 of the US tariff schedule — still and sparkling wine, beer and spirits — so the rate applied depends on the country of origin. The temporary 10% surcharge in force until then expired at the same moment. For Italian wine the US front remains a variable that cannot be governed from Italy: it is precisely why diversification towards Asia Pacific, outside this tariff front, weighs more and more in portfolio decisions.
Fonte: Vinetur
Source: Vinetur